RESTYLING DELLE TARIFFE INAIL 2019, OPPORTUNA VERIFICA DEL RISCHIO

Alberto Giorgiutti

Tariffe Inail 2019Con la legge di Bilancio per il 2019 il legislatore è intervenuto, a distanza di diciannove anni dall’ultima modifica, a ratificare la revisione delle tariffe INAIL con decorrenza 1 gennaio 2019, prevedendo altresì una significativa riduzione dei premi. Le minori entrate saranno realizzate attraverso una riduzione delle risorse destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro per il prossimo triennio; una riduzione delle risorse destinate allo sconto per prevenzione negli anni 2020, 2021 e ed altri tagli di risorse strutturali. 

Rispetto al decreto ministeriale n. 38 dell’anno 2000 che ridefiniva le Modalità di applicazione della tariffa di allora, la legge di Bilancio n. 145/2018 e i successivi decreti interministeriali del 27 febbraio 2019 apportano novità metodologiche attualizzando i tassi dei premi al mutato contesto in materia di sicurezza rendendoli più aderenti all’attuale mondo del lavoro, attraverso un sistema di bonus-malus. 

Le novità

Non vi sono novità relative all’inquadramento, adempimenti, accentramento delle posizioni e contenzioso amministrativo. Ciò che rileva è invece una riclassificazione e drastica riduzione delle voci di tariffa che passano da 739 a 595, una riduzione pari al 32,72% dei tassi medi, una riduzione dal 130 per mille al 110 per mille del tasso massimo applicabile, la cessazione delle posizioni ponderate, la modifica del calcolo del premio assicurativo, l’eliminazione della tariffa e sovrapremio silicosi-asbestosi, una modifica sostanziale del sistema di oscillazione del tasso.

Si ritiene opportuno verificare costantemente per ogni dipendente e collaboratore a quale rischio è sottoposto. 

Le scadenze

Il termine per il pagamento dei premi è stato rinviato dal 16 febbraio al 16 maggio.

Entro la medesima data, dovrà essere presentata all’Inail la dichiarazione telematica delle retribuzioni 2018, comprensiva della eventuale comunicazione di rateizzazione, nonché della domanda di riduzione del premio artigiani e/o del presunto.

Le nuove tariffe

Sono rimaste inalterate nella loro originaria struttura con la suddivisione nelle quattro gestioni: Industria, Artigianato, Terziario, Altre attività. 

L’aggiornamento del nomenclatore delle lavorazioni, il ricalcolo dei tassi e la modifica del sistema di oscillazione del tasso in funzione dell’andamento infortunistico hanno inciso sul contenuto del modello con il quale i tassi vengono comunicati alle aziende (modello 20SM). Ne consegue la necessità per le aziende di verificare con particolare attenzione i dati contenuti, procedendo ad una comparazione tra l’attuale attività esercitata l’inquadramento INAIL attuale e quello precedente. Il quadro E del modello riporta gli elementi per la determinazione dell’aliquota di oscillazione che tengono conto dell’andamento infortunistico e della gravità degli eventi lesivi, non più come in precedenza, sulla base degli oneri sostenuti dall’INAIL ma bensì in base alle giornate lavorative perse. Questa è una novità importante perché vengono presi in considerazione (come in precedenza) tutti gli eventi infortunistici occorsi nei primi tre anni degli ultimi quattro ma, diversamente dal passato, anche nel caso in cui gli oneri siano stati recuperati dall’INAIL a seguito di azione di regresso (quando viene accertata una responsabilità da parte del datore di lavoro). L’Istituto si basa quindi sulle giornate di infortunio, ma nel caso in cui venga attribuita al lavoratore infortunato anche una percentuale di invalidità entra in gioco un moltiplicatore per il quale ad ogni punto percentuale corrispondono sessanta giorni di infortunio. 

Attenzione alle variazioni/rettifiche

Il datore di lavoro è obbligato a comunicare alla sede INAIL, entro 30 giorni, tutte le variazioni del rapporto assicurativo esclusivamente con modalità telematica. Se da una verifica della classificazione comunicata dall’INAIL l’azienda dovesse riscontrare delle difformità provvede ad applicare la nuova classificazione delle lavorazioni e la relativa tassazione con decorrenza dalla data della variazione stessa. Se si verifica però che la lavorazione da variare/rettificare andava già effettuata nel passato e non è stata comunicata nei termini, la decorrenza avviene dalla data della variazione stessa se la mancata comunicazione ha comportato il pagamento del premio in misura inferiore al dovuto (verrà richiesta dall’INAIL la differenza di premio con le relative somme aggiuntive) e ciò perché viene considerata una rettifica (errore di classificazione imputabile all’azienda). Se la variazione non è favorevole all’azienda decorre, invece, dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della denuncia di variazione o di emissione del provvedimento della sede. Vige la regola generale dell’irretroattività della classificazione. Se però l’azienda aveva correttamente descritto nella comunicazione effettuata all’INAIL il tipo di attività svolta ma è stato l’INAIL ad errare l’inquadramento, allora il premio sarà rivisto a favore dell’azienda retroattivamente nel limite prescrizionale di cinque anni. 

Incongruenze 

Il differimento dei termini per la comunicazione dei tassi al 31 marzo, rispetto all’originaria scadenza del 31 dicembre non è stata sufficiente e molte aziende hanno ricevuto il modello 20SM ad aprile inoltrato. In caso di incongruenze riscontrabili nella comunicazione dei tassi i datori di lavoro potranno inviare una segnalazione via PEC alla sede INAIL competente. Se la sistemazione delle incongruenze non dovesse arrivare in tempo per il pagamento del 16 maggio, l’azienda dovrà pagare il premio in base a quanto comunicato dall’Istituto. In questo caso il suggerimento dell’Istituto è quello di optare per il pagamento in quattro rate così da avere poi il tempo per un conguaglio corretto già dalla seconda rata. 

È opportuna una attenta lettura di tutte le voci e una corretta valutazione della autonomia della varie lavorazioni ai fini del “costo corretto” della assicurazione inail.